La propensione dei proprietari a intervenire sull’efficienza energetica degli edifici resta condizionata non soltanto dal costo iniziale degli interventi, ma anche dalla difficoltà di quantificare con sufficiente certezza il ritorno economico dell’investimento. È quanto emerge dai dati richiamati da ENEA in occasione del SAIE Bologna 2026, in programma dal 7 al 10 ottobre a BolognaFiere.
Secondo l’indagine,
il 25% dei proprietari segnala l’assenza di adeguate garanzie sul risparmio economico conseguibile,
il 19% esprime dubbi sull’effettivo incremento di valore dell’immobile successivo agli interventi,
il 23% ritiene invece la propria abitazione già sufficientemente efficiente, riducendo quindi la percezione della necessità di ulteriori opere.
Il dato evidenzia una criticità centrale nei processi di riqualificazione: la difficoltà di tradurre gli indicatori tecnici di prestazione energetica in benefici economici immediatamente comprensibili per il proprietario.
Il tema sarà affrontato nell’ambito della “Piazza del Facilitatore della Riqualificazione Energetica”, promossa da ENEA al SAIE, con l’obiettivo di rafforzare il raccordo tra diagnosi energetica, progettazione degli interventi, stima dei consumi e valutazione dei risparmi attesi.
Secondo l’impostazione ENEA, una maggiore standardizzazione delle informazioni tecniche e una più chiara rappresentazione del rapporto tra investimento, riduzione dei fabbisogni energetici e valorizzazione dell’immobile possono favorire decisioni più consapevoli e accelerare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.